Boom Sigarette Elettroniche

Magari è soltanto una moda di passaggio o forse una rivoluzione nel costume della società moderna, ma per adesso, i fatti che riguardano la sigaretta elettronica, parlano chiaro. Questo exploit, dopo aver contagiato quasi mezza Europa, ha spopolato nelle grandi città del Nord Italia e aumentano sempre di più i negozi e gli eserzici dedicati a questa nuova moda di fumare. Il sistema più diffuso ed utilizzato per aprire questi esercizi è il franchising, dove i grandi marchi, di fanno concorrenza tra loro, per mettere a disposizione di imprenditori, nuovi e non, le agevolazioni che servono per far nascere nuovi esercizi. Nel frattempo che si aspettano ricerche ben più approfondite, tuttavia, sorgono ancora dubbi sull'efficienza del prodotto e sugli eventuali rischi che può causarne l'utilizzo.

Abbiamo intervistato gli imprenditori di questi nuovi centri, dottori e persino consumatori per provare a fare chiarezza sulla questione in merito. Una prima analisi da fare concerne l'evoluzione del prodotto, infatti, la sigaretta elettronica, attualmente, vanta diverse gamme di colori, gusti di aromi e forme, rispetto all'inizio, tanto che le critiche iniziali, sono state ormai da tempo, superate alla grande. Grazie a tutte queste caratteristiche, la sigaretta elettronica è diventata come un must per i fumatori, perchè soddisfa allo stesso modo delle sigarette o del tabacco tradizionale, compreso il colpo in gola della nube di fumo, che nella sigaretta elettronica è reso possibile grazie ad un mix di nicotina e glicole propilenico. Ma il mondo dei dottori e della medicina si divide proprio su questo punto, poichè all'interno di questi nuovi mezzi di fumare, è presente, anche se in minima parte, la nicotina, che resta e resterà sempre, una sostanza che dà assuefazione, per chi l'assume.

Tuttavia, la sigaretta elettronica, libera i fumatori dall'inalazione di sostanze cancerogene e tossiche, come il catrame ad esempio, presenti nelle tradizionali sigarette. Riccardo Giaroli, un nuovo eserciente, sostiene che i filtri sono prodotti nel nostro paese e sono tutti testati singolarmente dal ministero della sanità, presentando il marchio CE, però resta aperto sempre il problema riguardante la nicotina e la dipendenza che questa provoca, anche se però, rispetto alle altre sostanze nocive, questo può essere considerato un problema, ma, al momento, di secondaria importanza.

Il dottore specializzato in pneumologia Caprioli Giancarlo, inizialmente, aveva qualche perplessità in merito all'utilizzo della sigaretta elettronica, ma ora come ora lo consiglia pienamente per i suoi pazienti che vogliono a tutti costi sbarazzarsi del fumo e dei rischi che questo provoca. Della stessa idea è il dottore Bottrighi Pietro, che considera la sigaretta elettronica, detta anche e-cigarette, un buon rimedio per smettere di fumare sigarette tradizionali. Recentemente, l'università di Catania, ha condotto uno studio, che ha attestato l'efficienza di questo prodotto, ma altri studiosi americani, sostengono che, per liberarsi completamente dal fumo e dal fumare, è necessario far sparire dalla testa, il rito legato dal mettere in bocca la sigaretta, è sicuramente, la sigaretta elettronica, con questo non lo aiuta, proprio perchè questo prodotto si utilizza praticamente, allo stesso modo di una sigaretta tradizionale.

Resta un dato di fatto che i consumatori si trovano a proprio agio con la sigaretta elettronica. Sono tanti gli intervistati che sostengono di essere passati dalle sigarette tradizionali alla sigaretta elettronica, e da quel momento di non avere più acceso e fumato una sigaretta tradizionale. "Fumavo da parecchio tempo, quasi una vita, e da quando sono venuto a conoscenza della sigaretta elettronica, non ho più fumato. Prima fumavo anche quasi due pacchetti al giorno. Oggi, invece, oltre a risparmiare tanti soldi, mi sento anche meglio fisicamente, però serve anche tanta forza di volontà".

 

I gestori di VLT devono 98 miliardi allo stato

Non c’è tregua per le Slot Machines live che continuano a fare notizia dopo lo scandalo che si è verificato per via del debito che alcuni gestori hanno nei confronti dello Stato Italiano il cui ammontare complessivo si aggira intorno a 98 miliardi di euro. Il debito è stato pagato solo parzialmente, anche se vi sono molti dubbi sulla parte restante ancora molto consistente che dovrà essere corrisposta all’erario. Com’è facile pensare, non sono poche le polemiche attorno a questo argomento. Il fatto che manchino questi soldi è un danno verso la pubblica amministrazione finanziaria, ma anche verso tutti i cittadini/contribuenti che non potranno beneficiare di tali risorse che dovrebbero essere impiegate per raggiungere obiettivi rilevanti sul piano socio-economico. Com’è noto il settore della Roulette e delle Slot Machines ha generato tanti posti di lavoro e ha realizzato tanti risultati economici positivi crescenti nel tempo dando la possibilità allo Stato di prelevare attraverso la tassazione delle importanti risorse che contribuiscono a incrementare la liquidità nelle casse dello Stato. Nel momento in cui si recuperano questi soldi che i concessionari devono erogare al fisco, possono essere utilizzati per abbassare il livello di pressione fiscale verso i contribuenti, ma anche per investire in strumenti che possono contenere in modo efficace il fenomeno della Ludopatia. Alcuni concessionari erano già stati condannati per l’inadempimento contrattuale nei confronti della parte lesa che è la società Sogei che lavora per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanza. Nella sentenza di secondo grado, la somma da pagare è stata ridimensionata ed è di 2,5 miliardi di euro malgrado le responsabilità molto pesanti per non aver avviato la rete telematica e non aver rispettato i livello di servizio. A differenza di quanto sta accadendo nel mondo del gioco che viene praticato in modalità offline, dall’altro canto, bisogna dire che i casinò con licenza Aams che operano sulla rete sono stati in grado di incrementare il livello occupazionale offrendo nuovi sbocchi soprattutto ai giovani, oltre che a dare vita a dei contesti di gioco molto sicuri e che sono continuamente monitorati dal Monopolio Italiano. Inoltre, come se non bastasse, il concetto di evasione fiscale non è esiste, se si fa riferimento al gioco online e alla tassazione che grava sui proventi generati dal traffico che caratterizza le piattaforme Aams. Visto che il gioco può assumere delle forme degenerative dando vita a fenomeni gravi, come quello del gioco compulsivo o della ludopatia, sarebbe ora di incentivare l’utilizzo dei casinò online se si considera che tali problemi sono del tutto inesistenti all’interno di tali piattaforme. Al momento, gli scommettitori che hanno compreso la differenza tra il gioco live a quello in versione online sono circa il 23%, avvalorando l’ipotesi secondo cui il mercato del gambling online presenta maggiore stabilità di quello live. Siamo certi che con l’avvento delle Slot Machine con soldi veri, la percentuale dei giocatori che preferirà sempre più il gioco online targato Aams aumenterà, per via dell’affidabilità e della qualità dei servizi che i casino legali italiani sono in grado di offrire alla propria clientela.

 

Decreto Balduzzi e Giochi di abilità a distanza

Secondo quanto viene detto dal direttore dell’Aams, Luigi Magistro,il decreto Balduzzi non sortirà alcun effetto negativo sul settore del gioco online, soffermandosi anche sull’argomento che concerne l’introduzione delle Slot Machine Online. Il direttore dell’Aams ritiene che invece il decreto possa favorire il mercato del gambling online nostrano. Dopo il suo intervento nella camera del Senato, Magistro ha rilasciato delle importanti dichiarazioni sulle norme che regoleranno le Slot Machine Online.
Secondo il direttore dell’Aams le norme che disciplinano gli Spot pubblicitari in TV svolgeranno una funzione di prevenzione e non si ripercuoteranno in modo negativo sui giochi offerti dai casinò legali italiani. L’Aams, aggiunge Magistro, si impegnerà nell’azione di intensificazione delle misure di controllo per prevenire e contrastare con efficacia il fenomeno del gioco dei minori.
Riguardo alle Slot Machine Online, il direttore dell’Aams si è pronunciato sulle Slot Online, rispondendo al presidente della commissione Finanze che domandava se potesse esse potessero interferire con quelle delle sale terrestri. Il direttore dell’Aams ha avuto parole di rassicurazione verso il suo interlocutore, Conte, sostenendo che in realtà risulta molto più semplice effettuare dei controlli sulle Slot Online che su quelle terrestri, se si considera che per i pagamenti e i vari trasferimenti di denaro vi è la tracciabilità.
In conclusione, il direttore dell’Aams non ha fatto che ribadire il concetto della prevenzioni e dei controlli nei confronti dei siti e dei centri che non sono autorizzati dal Monopolio di Stato.

   

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