Il gambling on line e i Bitcoin

Il mondo virtuale ha aperto delle frontiere sempre più incredibili in molti settori, non ultimo quello delle transazioni commerciali. Se un tempo per fare acquisti bisognava uscire di casa e recarsi in un negozio fisico, al giorno d’oggi sempre più persone anche in Italia preferiscono fare shopping virtuale, comprando beni o servizi attraverso dei siti web. Per pagare ovviamente non si usano i contanti (a meno che non si decida per il contrassegno, metodo sempre più desueto) ma si fanno transazioni attraverso la carta di credito. Alla carta di credito, con il tempo, si sono affiancati altri metodi utili per far transitare il denaro virtualmente: uno dei più usati è Paypal. In ogni metodo comunque si fa riferimento ad un conto corrente, e ad un deposito fisico di denaro. Nel 2007 però è stata creata la prima moneta completamente elettronica, che è stata chiamata Bitcoin. Ad inventare i Bitcoin, che si basano su un sistema matematico, è stato Staoshi Nakamoto, nome dietro il quale ancora non è ben chiaro se si nasconda una persona reale o un gruppo di persone. I Bitcoin si ottengono installando sul proprio computer un software che permette di “estrarli” e in seguito possono essere inviati ad altri utenti della rete attraverso un sistema peer-to-peer. All’inizio i Bitcoin erano praticamente sconosciuti, ma con il tempo hanno cominciato a prendere sempre più piede tanto che oggi anche Paypal li accetta tra le modalità di pagamento. Non in tutti i Paesi del mondo però la valuta virtuale è considerata legale, poiché in effetti pone diversi problemi soprattutto in materia di antiriciclaggio. Abbondantemente usata nei siti usati per fare trading, ora il Bitcoin sta conquistando anche il settore del gambling on line. I vantaggi che derivano dall’usare la moneta digitale nei siti di scommesse sono parecchi: non si hanno spese di commissione, le transazioni avvengono in modo più veloce, non ci sono i rischi collegati al chargeback, ovvero ai sistemi di scambio di valuta tramite carta di credito, e sono possibili scambi tra persone di diverse nazionalità in modo istantaneo. Ciononostante, come si diceva per motivi prevalentemente legati alla sicurezza, nel settore dei casinò on line c’è ancora molta diffidenza nei confronti del Bitcoin. In Europa è stata l’Inghilterra una delle prime nazioni ad aprirsi alla nuova moneta: la UK Gambling Commission infatti nell’ottobre del 2015 ha permesso l’uso dei Bitcoin nei casinò on line che fossero dotati di licenza di gioco all’interno del Regno Unito, e a patto che i gestori rispettino rigorosamente la normativa antiriciclaggio. Adesso una nuova apertura viene invece dalle autorità maltesi: infatti la Malta Gaming Authority ha fatto sapere che entro il 2016 anche da parte sua potrebbe esserci il via libera all’adozione della moneta virtuale per le scommesse on line. Pare che tale decisione sia stata generata dal fatto che un numero sempre maggiore di gestori di siti di gioco abbiano espresso la volontà di poter includere anche questo tra i suoi metodi di pagamento, allo scopo di sviluppare un maggiore volume di affari e di avere quindi la possibilità di investire di più nel marketing. Se la MGA dovesse tenere fede a quanto annunciato però dovrebbe sicuramente scontrarsi con le resistenze espresse a livello europeo, aprendo però un’altra falla nel fronte anti Bitcoin, e favorendone sempre di più l’adozione tra le forme consuete di pagamento on line.