Nuove leggi sul gambling on line a Malta

Il gambling on line, ovvero il settore dei giochi d’azzardo in rete, è diventato ormai un fenomeno mondiale, che da una parte rappresenta una notevole risorsa economica per molti Paesi, e dall’altra presenta anche molti punti di criticità. Il pericolo maggiore che si corre è che la criminalità organizzata utilizzi questo canale per condurre i suoi sporchi affari; e l’unico modo per impedire che questo accada, o per regolare il fenomeno, consiste nello stilare una normativa che sia sempre più precisa e puntuale. Ovviamente questo non è semplice, visto che internet è di per sé un luogo dove vige l’anarchia: molte nazioni vi si sono già cimentate nel passato, e continuano ad apportare continue migliorie al corpus legislativo in materia, man mano che il settore cresce e muta. Uno dei Paesi che più di recente si è trovato nell’occhio del ciclone per via della malavita che opera tramite i casinò on line è stata Malta. Infatti, nell’ambito di un’indagine partita dall’Italia, molte aziende maltesi che si occupano di gambling on line sono state accusate di avere rapporti con organizzazioni criminose. L’indagine è stata chiamata in codice “Operazione Gambling” e ha portato all’arresto, al momento, di 41 persone, oltre che alla chiusura di alcune importanti compagnie del settore, tra le quali Betsolutions4U Limited e Uniq Group Limited. Inoltre, un’altra conseguenza è stata una netta presa di posizione da parte della Malta Gaming Authority (MGA), l’ente preposto alla regolamentazione del gioco d’azzardo on line. Uno dei rappresentati dell’agenzia ha fatto sapere che si sta pensando, ormai dal 2013, di aggiornare l’insieme di normative che regolamentano il gambling, per quanto neghi che questo abbia un collegamento con le indagini in corso e che sia un progetto in nuce già da tempo. In effetti, Malta è stata una delle prime nazioni in Europa ad emanare una legislazione completa sul gambling on line, attraverso il “Lotteries and Other Games Act”. Ma, come si diceva, il settore cresce in fretta, e ora si avverte la necessità di una nuova normativa, volta soprattutto a contrastare le operazioni malavitose. Se da una parte quindi l’MGA tende a sottolineare quanto Malta si sia da sempre impegnata in tal senso, Bas Jongmans, avvocato e fondatore del Gaming Legal Group, esprime le sue perplessità. Jongmans infatti ritiene che le leggi maltesi sul gioco d’azzardo on line non siano sufficienti a garantire che il mondo della criminalità organizzata possa restarne fuori. Sostiene infatti che le tante e rigide norme che esistono hanno come unico effetto quello di rendere praticamente impossibile ottemperarle tutte, con il risultato che sussiste ancora meno controllo che in precedenza. Jongmans propone quindi non solo l’aggiornamento del “Lotteries and Other Games Act”, m anche la creazione di regole più severe sulla formazione di nuove agenzie di gambling a Malta. La chiave di lettura, secondo lui, consiste infatti nel creare più agenzie diversificate, in modo che siano più facili da controllare; quelle attualmente esistenti infatti spesso hanno strutture estremamente complicate, tanto che è facile che nascondano giri e affari poco chiari. Sulla faccenda si è espresso anche il segretario parlamentare Jose Herrera, il quale ha affermato che le indagini non hanno che messo in luce la presenza di alcune mele marce, che però non debbono necessariamente voler dire che l’intero sistema lo sia di conseguenza.