A Spoleto il convegno sul gioco responsabile

Nella data odierna ci troviamo in questa sede, al cospetto di figure importanti del settore, per discutere di quella che è la difficile situazione che sta vivendo il gioco per quanto concerne gli abusi di questo servizio. Il gambling nella sua natura essenziale non rappresenta, naturalmente, la materia di discussione, ma bensì gli effetti che esso possa provocare nel caso in cui a usufruirne, abusandone, siano soggetti deboli e affetti da determinati disturbi compulsivi. L'abuso va quindi circoscritto in questo senso, contemplando quelli che sono i veri fattori scatenanti del fenomeno, partendo dalle tipologie di giocatori. Questo è quanto è stato dichiarato in occasione dell'incontro dal titolo Azzardo di Stato, il quale ha raccolto i maggiori rappresentanti della rete del gioco italiana. Si è portati, soffermandosi sull'opinione pubblica, a definire il gambling una attività non dotata di valore, ma sarebbe più adeguato soffermarsi su quelle che sono le cause di una tale svalutazione. Ci si trova sovente di fronte a delle idee, riguardo al gioco pubblico, spesso fuorvianti, capaci di relegare il gambling a un limbo in cui non vengono menzionati gli aspetti di questo settore nel complesso, ma unicamente alcune situazioni particolari additate a sistema, dunque fuorvianti. Entrando nel merito della questione, e quindi con la necessaria serietà e competenza, è ovvio che si debba circoscrivere il fenomeno con strumenti adeguati, e soprattutto focalizzarsi su quelli che sono i problemi specifici, e non additando con sdegno il gioco nel suo complesso, chiedendone l'abolizione in via pregiudiziale e, chiaramente, iconoclastica. Piuttosto che drastiche decisioni, le quali porterebbero a problemi ancora più grandi rispetto a quelli riscontrabili oggi, come il passaggio al gioco illegale di tutti quegli utenti che oggi si affidano ai sistemi registrati dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Italiana, sarebbe opportuno prodursi concretamente, e soprattutto coinvolgendo tutti operatori della rete commerciale e amministrativa, nel valutare quelli che sono i problemi precipui da affrontare. Soffermandosi, a titolo d'esempio, per un momento sull'ambito delle bibite alcoliche, è chiaro come possano sovrapporsi, senza arrecare danni, politiche votate alla salvaguardia dei soggetti e pubblicità dei prodotti, per quella che è una coesistenza raggiungibile, con l'impegno, anche all'interno del settore del gambling. Insieme alle strategie dedicate all'avvenire dell'ambito, in quanto a prevenzione e cura degli abusi, è utile soffermarsi sulla situazione odierna, la quale esige che il problema, così come il settore nel suo complesso, siano valutati con il giusto peso. Quello in cui ci si dovrà produrre, in primis, è l'erogazione di dati concreti in riferimento al fenomeno, insieme al diradare quelle che sono le nubi che avvolgono il gioco oggi, rendendo effettivamente visibile il problema, al di là delle discussioni superflue, e soprattutto dei luoghi comuni. È necessaria, in massima parte, una cultura del settore, alla luce del fatto che oggi quest'ambito rappresenta anche una materia di studio, e non unicamente un fenomeno ludico. Sono molti i centri ricerche altamente competenti che hanno preso sotto esame il settore, e non unicamente per quanto concerne i casi di abuso del gioco, ma anche per le potenzialità economiche, e quindi di sviluppo, del gambling. Questa cultura è possibile solamente veicolando informazioni atte a garantire una conoscenza specifica dei problemi reali e dei rimedi.

 

Gambling. Le ricerche riguardanti i casi di abuso

In base a recenti studi, l'abuso di servizi di gambling si esplicita in quanto problema nel contenimento della istintività, e lo stimolamento endo cranico è capace di azionarsi in quanto supporto concreto verso il mantenimento degli impulsi incontrollati che si manifestano nei casi di abuso. Il sostato biologico dell'utilizzo eccessivo di servizi di gambling resta tutt'ora non approfondito e i rimedi, in questo senso, risultano non essere idonei. Lo studio dell'essere umano è sicuramente capace di basarsi sulle ricerche a cui sono sottoposti gli animali, attraverso inediti metodologie di sperimentazione all'avanguardia allo scopo di conoscere il sostrato biologico e neuronale dell'abuso di questi servizi, oltre ad attuare una metodologia di cura delle patologie legate all'istintività e alla prescrizione dei prodotti medici adeguati. Le ricerche in studio riguardanti gli atteggiamenti complicati che ineriscono al soggetto che presenta questi disturbi sono sovente deludenti. In ogni caso, gli studiosi, tramite una smaterializzazione delle strutture del comportamento abituali, tra cui quelle concernenti l'abuso, del soggetto caratterizzato da tali patologie, hanno individuato delle caratteristiche tipiche e problematiche dell'utente affetto. Sono state inoltre svolte ricerche su animali a cui sono stati indotti bisogni che si possono classificare alla stregua di un abuso di una certa attività da parte dell'uomo, rintracciando una delle peculiarità più emergenti in questi casi, cioè la base decisionale riguardante le spese e i guadagni inerenti a una certa attività, quindi quello stato che vede il soggetto calcolare le spese preventivate rispetto ai guadagni preventivati a seconda delle scelte effettuate. Fattori quali i possibili guadagni e i possibili rischi, la procrastinazione della decisione e l'in più in forza nell'effettuarla, simboleggiano gli elementi che fanno da fondamento a una decisione, a seconda dei ragionamenti inerenti ai guadagni e alle spese in termini di energia, o costi. In base a uno studio recentemente diffuso attraverso il quotidiano di divulgazione scientifica Frontiers Beahavioral Neuroscience tali fattori risultano essere stati rintracciati nell'essere umano e trascritti successivamente in strutture comportamentali animali allo scopo di stabilire quelle che sono le diverse e contraddittorie fasi dell'azione di scelta nei topi. Gli studiosi hanno confermato che i farmaci somministrati allo scopo di riequilibrare le strutture comportamentali nell'animale sono in grado di modificare gli atteggiamenti riguardanti la decisione, e  promuovono di utilizzare tali esempi allo scopo di rintracciare ulteriori strumenti che incrementino la possibilità di proporre e curare gli effetti delle patologie nel gambling, attraverso l'utilizzo di modalità di stimolamento endo cranico con l'intento di attivare una tipologia di sostegno adeguato. Intanto, nella regione Campania, è stato deciso di applicare l'emblema Slot Free, e alcune agevolazioni fiscale, per quegli esercizi che intendono diminuire la presenza di macchine all'interno delle proprie sale, per un aumento dell'irap pari all'1% per quegli esercenti che, al contrario, si mostrano intenzionati a dotarsene. Si tratta di norme presenti all'interno dell'appendice riguardante il decreto legislativo economico di quest'anno recentemente varato dalla Regione. Saranno incluse inoltre norme legate alla sanità e al sociale, in base al DL numero 158 del 2012, attuante misure impellenti allo scopo di valorizzare la crescita nazionale attraverso un più elevato standard di salvaguardia socio sanitaria, secondo il modello del 2012. Oltre a ciò, in base a quanto stabilito, il testo promulga l'istituzione di azioni in accordo con le giunte comunali.

 

Agevolazioni fiscali per gli esercenti senza slot

Il paese di Corsico, situato nella provincia milanese, ha deciso di effettuare degli alleggerimenti del fisco per gli esercenti locali in materia di gambling. L'ente amministrativo cittadino ha indetto la diminuzione della metà dell'imposta sui rifiuti rivolta agli operatori commerciali che non posseggono entro i propri spazi una macchina slot, e che revochino le macchine possedute. L'ente amministrativo di Corsico ha accettato una interrogazione consigliare mossa dai capi gruppo di Forza Italia e del Partito Democratico. Recentemente, il parlamento UE ha erogato una richiesta, domandando ai vari paesi di aumentare la salvaguardia dei giocatori nei confronti degli abusi riguardanti il gambling. Lo scopo è quello di proteggere le persone soggette e diminuire drasticamente gli ipotetici problemi finanziari che potrebbero arrivare dall'abuso di servizi di gambling. L'emendamento prodotto dall'amministrazione di Corsico di recente entrerà in vigore a cominciare dalla riforma economica riguardante il settore dei rifiuti in  programma per il prossimo anno. La decisione dell'ente avviene alla luce della registrazione dell'entità del problema, dato che risulta che circa un terzo dei cittadini sono votati al gioco, e che il 10% di questi ultimi abusi di tali servizi, invece il 18% risulta essere affetto da abusi gravi, che influiscono sul nucleo famigliare dell'utente. A oggi, comunque, non vi è un apparato legislativo valido che limiti questo problema in modo effettivo, tenendo conto della piena legittimità e legalità del gambling, e della possibilità di usufruire di questo in modo intelligente. Allo scopo di salvaguardare i soggetti più deboli l'ente amministrativo ha stabilito la strada da intraprendere in questo senso, allo scopo di garantire un intervento deciso per la risoluzione del problema. Il comune della provincia di Milano non è la prima volta che si prodiga in attuazioni analoghe, avendo, nel 2012, cominciato una iniziativa a cui hanno partecipato Terre di mezzo e Legautonomie, e che ha guadagnato la partecipazione di diverse associazioni del paese, giungendo così alla redazione dell'accordo delle giunte in merito al gambling, e successivamente a un decreto in materia su volere dei cittadini. La regione, in occasione di ciò, ha erogato, nei confronti della giunta del paese, un premio a valorizzare l'importanza dell'iniziativa. Spostandoci invece in Piemonte, la decisione da parte della corte costituzionale in merito agli emendamenti riguardanti Santhià e Rivoli stabilisce che non è all'interno degli organi della magistratura che occorre normativizzare il gambling, e risolvere le problematiche a esso connesse. È invece necessario un dialogo fra gli attori coinvolti allo scopo di stabilire una linea di azione comune. A parlare è il presidente di Sapar, Raffaele Curcio, che coinvolge più di mille fra fornitori ed erogatori e commercianti del settore, a seguito della comunicazione da parte della consulta che ha stabilito la non legittimazione dell'azione pronunciata dal tribunale amministrativo regionale piemontese in merito a specifiche richieste dei due enti amministrativi cittadini. Non è possibile proseguire con tale serrato percorso giudiziario, prosegue la nota diffusa dal presidente, dato che l'atteggiamento degli enti comunali, nonostante si situi in una posizione favorevole alla risoluzione delle problematiche inerente ai servizi di gambling, non risulta essere quello corretto, e in molte situazioni, così come anche a livello regionale, si registrano azioni non legittimate dalla sufficiente cognizione di causa in merito all'argomento trattato.

   

Non legittima l'ordinanza sulla chiusura delle sale da gioco

Enti provinciali e regionali indipendenti non risultano essere i gestori dell'amministrazione locale per quanto concerne la sicurezza pubblica, in ciò che riguarda la tutela da azioni fraudolenti e la prevenzione dai rischi. Si tratta della causa che ha fatto sì che i magistrati  lombardi accettassero le rimostranze a opera di un negoziante che domandava l'annullamento del decreto legislativo riguardante l'accorciamento dell'orario di uso dei servizi di gambling legali collocati presso le attività private e i negozi cittadini, varata dalla giunta comunale di Bresso, Milano. In seguito all'aver portato a esempio, insieme ad altre documentazioni, una delibera del 2010 che ha stabilito gli obblighi del potere amministrativo e legislativo in materia di tutela dei cittadini, i magistrati hanno specificato che, attraverso la commutazione riguardante il titolo quinto, il governo nazionale ha assunto la giurisdizione per quanto concerne le materie sopraelencate. Per quel che riguarda invece la podestà di provincia e regione rimasta, e non validante, si è assistito allo spostamento delle competenze alle forze dell'ordine. In merito all'impellenza  di un comune accordo tra polizia statale e comunale, l'articolo numero 118 della Costituzione ha decretato il passaggio delle competenze allo Stato per ipotetiche azioni di gestione di pubblica sicurezza e tutela del cittadino. All'interno del decreto si delineano i punti di vicinanza con l'articolo 54, lemma 4, del decreto legislativo 267 del 2000, in cui è specificato che la giunta comunale, in quanto membro governativo delegato, rispetta, in merito ad azioni causate da situazioni transitorie e impellenti in ottemperanza alle regole complessive della normativa, i canoni costituzionali allo scopo di salvaguardare la sicurezza del cittadino e l'ordine pubblico. Le azioni di rischio già annoverate in modo preventivo e divulgate alla prefettura allo scopo di attuare le manovre indispensabili al debellamento degli stessi. Nel decreto in oggetto si menziona anche che la antecedente elaborazione della normativa è risultata non idonea da parte giudiziaria in base alla dichiarazione numero 115 del 2011, nello specifico per la sezione che contemplava la parola - anche - prima delle espressioni - urgente - e – contingente -. Una evidente delucidazione, secondo il Collegio, dell'adeguamento della podestà dell'organo comunale. Attraverso una determinata analisi del fatto relativo ai tempi di attività degli esercizi di gambling appare necessario riprendere l'ordinanza mossa dalla UE, e nello specifico dalla Corte di giustizia, che afferma che nell'analizzare in modo dettagliato l'ottemperanza contenuta negli articoli 43 e 49 della normativa comunitaria europea, per quanto concerne la delibera sugli orari e le locazioni degli esercizi, è stato confermato, in ottemperanza con le antecedenti delibere, che lo scopo pertinente alla battaglia nei confronti della delinquenza è sufficiente nell'appoggiare le limitazioni alle decisioni precipue inerenti a questo decreto, dato che queste limitazioni riguardino il decreto di proporzione e nell'ordine per cui gli strumenti utilizzati risultino sistematicamente coerenti. In base a questi emendamenti l'organo centrale ha deliberato che, se non presente un decreto che chiaramente bloccasse per tutta la giornata l'esercizio di gambling, era necessario rispettare, quindi, per l'organo comunale, la tassatività nel mostrare le motivazione di una specifica restrizione degli orari, in ogni caso riguardante l'attività svolta. Gli esercizi menzionati, infatti, non fanno parte del panorama applicativo delle ottemperanze riguardanti il gambling regionale, dato che le corrispettive licenze risultano consegnate alla questura negli anni 2011 – 2012.

 

Il successo del gambling mobile

Il trend è conosciuto da tempo ormai, e i risultati registrati non hanno fatto altro che corroborare questa situazione positiva. Stiamo parlando del successo riscontrato in questi ultimi mesi dal gambling virtuale, che sta spingendo la maggior parte delle aziende del settore a scommettere in modo significativo su questo fronte. Ciò che sta rendendo questo successo ancora più lampante è l'avanzare dei servizi di gambling portable, quindi per tablet e smartphone, a velocità doppia rispetto ai medesimi servizi presenti sui computer casalinghi. È un sondaggio realizzato da Audiweb che rende esplicito questo fenomeno, e pare che l'utilizzo dei nuovi touch screen sia diventato il modo prediletto per interagire con queste piattaforme, scavalcando, di fatto, l'uso dei tradizionali sistemi di controllo. Il boom di queste periferiche è avvenuto, in particolare, nel mese di marzo di quest'anno, un periodo in cui sono stati registrati un gran numero di accessi attraverso i sistemi portatili. Si calcola infatti che 4.4 milioni di utenti, nel nostro paese, hanno utilizzato apparecchiature portatili per accedere a internet allo scopo di usufruire di servizi di gambling. Per quanto concerne invece il metodo tradizionale, si calcola che i giocatori che hanno usufruito di servizi di gambling online siano 5.3 milioni. Il sondaggio, realizzato in partnership da Memis, Doxa e Nielsen, fa registrare un ulteriore dato che rappresenta un'assoluta novità per il settore. Confermando che il numero di utenti che utilizza i servizi mobile sia significativamente maggiore rispetto a quelli che utilizzano i sistemi tradizionali, si registra anche che un gran numero di giocatori, per una quota pari a 7.2 milioni, utilizza entrambi i sistemi. Quindi circa il 90% dei giocatori italiani, compresi in una fascia di età che va dai 18 ai 24 anni, può legittimamente confermarsi multipiattaforma, nonostante una spiccata preferenza nell'utilizzare gli apparecchi portatili per questa specifica attività. Per quel che riguarda infatti l'uso dell'uno piuttosto che dell'altro sistema si registra che il 55% dell'utenza di questa fascia preferisca utilizzare i sistemi online tramite dispositivi portatili. Parlando invece di internet tout court, si rileva che l'utilizzo di servizi online attraverso dispositivi portatili va soprattutto in direzione dei network sociali come Facebook e Twitter, e si sta parlando di una quota pari al 59%. È comunque risaputo, e confermato da attendibili dati di mercato, che molti utilizzatori di social network siano anche amanti del gambling virtuale, e sovente utilizzino canali sociali per le loro partite online. La ricerca di Audiweb ha rivelato inoltre che esiste un gran numero di persone che utilizza i dispositivi tradizionali per accedere a siti di informazione, e la quota di utenti in questo caso è del 79%, sicuramente significativa. Sempre sul fronte dei computer casalinghi si registra un utilizzo massimo dei servizi di posta elettronica, pari all'86% dell'utenza generale. Per quanto concerne il lasso di tempo prediletto per l'utilizzo delle suddette piattaforme, la maggior parte degli utenti pc preferisce utilizzare il computer durante le ore pomeridiane, invece i servizi mobile conoscono un orario ben più ampio, che ricopre tutta la giornata, e che va, in special modo, dalle nove di mattina, alle ventuno di sera. Tenendo sempre presente il cambio di utenti dai 18 ai 24 anni di età, si rileva che, a seguito dell'abbandono della tv, si registra quello dai computer fissi.

   

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