Gioco pubblico: ancora sulla tassazione Preu

Alla luce del fatto che il governo nostrano si sia contraddistinto da anni per una presa di posizione in molti casi sibillina, e sovente contraddittoria, nei confronti del gambling, l'apice di tale atteggiamento è stato riscontrato nel recente periodo, attraverso l'erogazione del decreto legislativo di stabilità e attraverso la stesura da parte degli operatori di governo, la quale eroga e accosta le disposizioni parlamentari. Pesino uno sguardo non concentrato e profano nei confronti dell'ambito del gioco pubblico sarebbe in grado di cogliere le ingenti contraddizioni che contraddistinguono le recenti disposizioni varate dell'attuale governo nei confronti del settore del gambling nazionale. L'evidente contraddizione in confronto alle decisioni perpetuate dagli addetti al controllo durante i vari periodi di emanazione di leggi rivolte all'ambito si palesano con l'intervento governativo recente. Anche se con significative riserve, non risulta esserci alcuna discussione concernente l'erogazione del gambling e, nello specifico, in confronto alle situazioni presentatisi presso le aree circoscritte alla realtà locale, ma mantenendo determinati punti fissi riguardati l'attuale normativa. Sopra ogni altra cosa la questione riguardante la struttura delle concessioni in quanto emblema della monitorizzazione dell'ambito del gioco pubblico. In definitiva, riguardo a tali clausole è stata edificata una legislazione di delega la quale si protrarrà negli anni a venire, attraverso l'idea di una opera riformatrice per l'ambito che sia in grado di portare l'ambito a un livello di tutela adeguato con le esigenze attuali, e primariamente tutelare i giocatori, a livello nazionale e locale. Attraverso un cambio di rotta deciso per il comparto, alla luce del fatto che il decreto riguardi inoltre la commutazione del piano del fisco e della regolamentazione riguardate il settore del gambling italiano. Si tratta di azioni da prendere come oro colato, in definitiva. Risulta comunque importante, in tale direzione, che la conferma dell'ente governativo nei confronti di tali questioni sia in linea con le esigenze di operatori e giocatori. Ma in definitiva, la ratifica della normativa sulla stabilità recentemente consegnata alla camera, comunicata in quel di Bruxelles, potrebbe causare disagi per quanto riguarda l'insieme delle iniziative menzionate sopra. Su tutto, producendosi in una eliminazione, anziché corroborazione, dei sistemi concessori, avviando una specie di rispetto della filiera non italiana la quale è sempre stata reputata una malattia del sistema del gioco pubblico italiano, e non unicamente una concorrenza illegale. Il fatto che questa sia considerata anzi un bacino da cui attingere problematizza la questione oltre ogni più ragionevole dubbio, ma su questo il governo dovrà ancora prodursi per una circoscrizione del problema, e l'erogazione di leggi in linea con quelle che sono le esigenze del sistema paese, in riferimento al comparto del gambling nazionale. Fra le altre cose, l'incremento dei prelievi riguardante i sistemi da gioco contemplato all'interno del decreto legislativo, si produrrebbe in una sabotazione dei termini erogati dagli operatori di delega, sempre se non si intenda commutare ora la strutturazione del prelievo fiscale, allo scopo di incrementarne le istanze ed esigenze nei prossimi tempi, in quanto avverrebbero delle circoscritte decisioni in termini di legge le quali andrebbero a inficiare quelle che sono le disposizioni chieste dalla filiera del gioco in tempi recenti. In ogni caso si attende di conoscere gli effetti della legge di stabilità allo scopo di pensare alle disposizioni da attuare.

 

Incrementi fiscali per il settore del gambling

Nuovamente, come nel 2013, con l'avvicinarsi del termine dell'anno viene prospettata l'erogazione di un inedito piano economico allo scopo di riassestare i conteggi. Nulla di nuovo dunque, dato che, fra le decisioni parlamentari, si presenta la legge riguardante un aumento dei prelievi per quanto concerne il settore del gambling. Ma, in questo caso, la situazione si prospetta alquanto complessa, e sicuramente non senza effetti collaterali, alla luce del fatto che, attualmente, non si presentano nuove condizioni per impostare un altro aumento concernente i dispositivi da gioco. Allo scopo di comprendere ciò è sufficiente monitorare i ricavi garantiti dagli operatori. Oppure, ben più veloce, domandare un riscontro all'AAMS, la quale, in questi giorni, ha consegnato al governo un resoconto in cui rileva, in modo esplicito, la condizione non rosea dell'ambito. Attraverso una diminuzione della diffusione concernente le videolottery e le slot terrestri pari al 4.83 per cento, incrementata dalle informazioni riguardanti gli operatori presenti all'interno della lista operatori registrati, presenti approssimativamente in ventiquattromila. Cifre sicuramente eloquenti e che possono generare specifiche considerazioni tecniche, al di là della disquisizione economica in base a cui quando si parla di incrementare il prelievo fiscale si parla di un incremento delle quote associate al gambling. Innanzitutto bisognerebbe domandarsi se in parlamento si sono accorti che una manovra concernente un incremento delle tassazioni per il settore risulta già varata. Attraverso la legge AAMS riferibile al mese di ottobre di tre anni fa, fra le procedure concernenti il gambling nazionale, allo scopo di incrementare il prelievo, insieme all'incremento dell'imposta stabile concernente le videolottery, arrivata al cinque per cento dall'inizio dello scorso anno, era stato contemplato inoltre un aumento dell'imposta concernente le nuove slot machine, aumentata lo scorso anno, per la quale si prospetta un altro aumento a cominciare dal prossimo anno, nel momento in cui si andrà dal 12.7% attuale al 13% previsto, riguardante le quote di vincita. Non va dimenticato anche, che, per quanto concerne le videolottery, risulta recentemente stato emesso un decreto concernente l'imposta sulle quote vinte maggiori di cinquecento euro complessivi. In ogni caso, imposte e aumenti non rendono esenti l'ambito del gioco pubblico. Comunque, il pensiero, da parte della politica, di portare nuovamente al rialzo questi conti risulta essere sicuramente pericolosa, e non unicamente per quanto concerne gli operatori. Dinanzi alla recessione finanziaria e alle condizioni sociali del nostro paese, ogni mese più allarmanti a causa della stretta dell'UE, l'aumento delle imposte riguardanti il gambling viene vista in quanto a una condizione che non danneggia i cittadini italiani. Di primo acchito pure favorevole, per quanto concerne, secondo l'opinione dei politici, la questione etica. A maggior ragione se all'interno del parlamento di eserciterà in quanto situazione sostitutiva per un ulteriore aumento dell'imposta sul valore aggiunto, o in merito ad altri prelievi fiscali. È un dispiacere, in ogni caso, che tali manovre non contemplino la situazione in seno all'ambito, e quella complessiva dell'Italia, in cui vi è tutt'ora presente un settore illegittimo che non risulta essere stato arginato, e che al contrario risulta in ascesa nel caso in cui le scelte politiche dovessero risultare non lungimiranti. Allo scopo di allontanare tale rischio risulta importante settare una soluzione commerciale per il settore legale che risulti più favorevole rispetto a quella illegale.

 

A Spoleto il convegno sul gioco responsabile

Nella data odierna ci troviamo in questa sede, al cospetto di figure importanti del settore, per discutere di quella che è la difficile situazione che sta vivendo il gioco per quanto concerne gli abusi di questo servizio. Il gambling nella sua natura essenziale non rappresenta, naturalmente, la materia di discussione, ma bensì gli effetti che esso possa provocare nel caso in cui a usufruirne, abusandone, siano soggetti deboli e affetti da determinati disturbi compulsivi. L'abuso va quindi circoscritto in questo senso, contemplando quelli che sono i veri fattori scatenanti del fenomeno, partendo dalle tipologie di giocatori. Questo è quanto è stato dichiarato in occasione dell'incontro dal titolo Azzardo di Stato, il quale ha raccolto i maggiori rappresentanti della rete del gioco italiana. Si è portati, soffermandosi sull'opinione pubblica, a definire il gambling una attività non dotata di valore, ma sarebbe più adeguato soffermarsi su quelle che sono le cause di una tale svalutazione. Ci si trova sovente di fronte a delle idee, riguardo al gioco pubblico, spesso fuorvianti, capaci di relegare il gambling a un limbo in cui non vengono menzionati gli aspetti di questo settore nel complesso, ma unicamente alcune situazioni particolari additate a sistema, dunque fuorvianti. Entrando nel merito della questione, e quindi con la necessaria serietà e competenza, è ovvio che si debba circoscrivere il fenomeno con strumenti adeguati, e soprattutto focalizzarsi su quelli che sono i problemi specifici, e non additando con sdegno il gioco nel suo complesso, chiedendone l'abolizione in via pregiudiziale e, chiaramente, iconoclastica. Piuttosto che drastiche decisioni, le quali porterebbero a problemi ancora più grandi rispetto a quelli riscontrabili oggi, come il passaggio al gioco illegale di tutti quegli utenti che oggi si affidano ai sistemi registrati dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Italiana, sarebbe opportuno prodursi concretamente, e soprattutto coinvolgendo tutti operatori della rete commerciale e amministrativa, nel valutare quelli che sono i problemi precipui da affrontare. Soffermandosi, a titolo d'esempio, per un momento sull'ambito delle bibite alcoliche, è chiaro come possano sovrapporsi, senza arrecare danni, politiche votate alla salvaguardia dei soggetti e pubblicità dei prodotti, per quella che è una coesistenza raggiungibile, con l'impegno, anche all'interno del settore del gambling. Insieme alle strategie dedicate all'avvenire dell'ambito, in quanto a prevenzione e cura degli abusi, è utile soffermarsi sulla situazione odierna, la quale esige che il problema, così come il settore nel suo complesso, siano valutati con il giusto peso. Quello in cui ci si dovrà produrre, in primis, è l'erogazione di dati concreti in riferimento al fenomeno, insieme al diradare quelle che sono le nubi che avvolgono il gioco oggi, rendendo effettivamente visibile il problema, al di là delle discussioni superflue, e soprattutto dei luoghi comuni. È necessaria, in massima parte, una cultura del settore, alla luce del fatto che oggi quest'ambito rappresenta anche una materia di studio, e non unicamente un fenomeno ludico. Sono molti i centri ricerche altamente competenti che hanno preso sotto esame il settore, e non unicamente per quanto concerne i casi di abuso del gioco, ma anche per le potenzialità economiche, e quindi di sviluppo, del gambling. Questa cultura è possibile solamente veicolando informazioni atte a garantire una conoscenza specifica dei problemi reali e dei rimedi.

   

Gambling. Le ricerche riguardanti i casi di abuso

In base a recenti studi, l'abuso di servizi di gambling si esplicita in quanto problema nel contenimento della istintività, e lo stimolamento endo cranico è capace di azionarsi in quanto supporto concreto verso il mantenimento degli impulsi incontrollati che si manifestano nei casi di abuso. Il sostato biologico dell'utilizzo eccessivo di servizi di gambling resta tutt'ora non approfondito e i rimedi, in questo senso, risultano non essere idonei. Lo studio dell'essere umano è sicuramente capace di basarsi sulle ricerche a cui sono sottoposti gli animali, attraverso inediti metodologie di sperimentazione all'avanguardia allo scopo di conoscere il sostrato biologico e neuronale dell'abuso di questi servizi, oltre ad attuare una metodologia di cura delle patologie legate all'istintività e alla prescrizione dei prodotti medici adeguati. Le ricerche in studio riguardanti gli atteggiamenti complicati che ineriscono al soggetto che presenta questi disturbi sono sovente deludenti. In ogni caso, gli studiosi, tramite una smaterializzazione delle strutture del comportamento abituali, tra cui quelle concernenti l'abuso, del soggetto caratterizzato da tali patologie, hanno individuato delle caratteristiche tipiche e problematiche dell'utente affetto. Sono state inoltre svolte ricerche su animali a cui sono stati indotti bisogni che si possono classificare alla stregua di un abuso di una certa attività da parte dell'uomo, rintracciando una delle peculiarità più emergenti in questi casi, cioè la base decisionale riguardante le spese e i guadagni inerenti a una certa attività, quindi quello stato che vede il soggetto calcolare le spese preventivate rispetto ai guadagni preventivati a seconda delle scelte effettuate. Fattori quali i possibili guadagni e i possibili rischi, la procrastinazione della decisione e l'in più in forza nell'effettuarla, simboleggiano gli elementi che fanno da fondamento a una decisione, a seconda dei ragionamenti inerenti ai guadagni e alle spese in termini di energia, o costi. In base a uno studio recentemente diffuso attraverso il quotidiano di divulgazione scientifica Frontiers Beahavioral Neuroscience tali fattori risultano essere stati rintracciati nell'essere umano e trascritti successivamente in strutture comportamentali animali allo scopo di stabilire quelle che sono le diverse e contraddittorie fasi dell'azione di scelta nei topi. Gli studiosi hanno confermato che i farmaci somministrati allo scopo di riequilibrare le strutture comportamentali nell'animale sono in grado di modificare gli atteggiamenti riguardanti la decisione, e  promuovono di utilizzare tali esempi allo scopo di rintracciare ulteriori strumenti che incrementino la possibilità di proporre e curare gli effetti delle patologie nel gambling, attraverso l'utilizzo di modalità di stimolamento endo cranico con l'intento di attivare una tipologia di sostegno adeguato. Intanto, nella regione Campania, è stato deciso di applicare l'emblema Slot Free, e alcune agevolazioni fiscale, per quegli esercizi che intendono diminuire la presenza di macchine all'interno delle proprie sale, per un aumento dell'irap pari all'1% per quegli esercenti che, al contrario, si mostrano intenzionati a dotarsene. Si tratta di norme presenti all'interno dell'appendice riguardante il decreto legislativo economico di quest'anno recentemente varato dalla Regione. Saranno incluse inoltre norme legate alla sanità e al sociale, in base al DL numero 158 del 2012, attuante misure impellenti allo scopo di valorizzare la crescita nazionale attraverso un più elevato standard di salvaguardia socio sanitaria, secondo il modello del 2012. Oltre a ciò, in base a quanto stabilito, il testo promulga l'istituzione di azioni in accordo con le giunte comunali.

 

Agevolazioni fiscali per gli esercenti senza slot

Il paese di Corsico, situato nella provincia milanese, ha deciso di effettuare degli alleggerimenti del fisco per gli esercenti locali in materia di gambling. L'ente amministrativo cittadino ha indetto la diminuzione della metà dell'imposta sui rifiuti rivolta agli operatori commerciali che non posseggono entro i propri spazi una macchina slot, e che revochino le macchine possedute. L'ente amministrativo di Corsico ha accettato una interrogazione consigliare mossa dai capi gruppo di Forza Italia e del Partito Democratico. Recentemente, il parlamento UE ha erogato una richiesta, domandando ai vari paesi di aumentare la salvaguardia dei giocatori nei confronti degli abusi riguardanti il gambling. Lo scopo è quello di proteggere le persone soggette e diminuire drasticamente gli ipotetici problemi finanziari che potrebbero arrivare dall'abuso di servizi di gambling. L'emendamento prodotto dall'amministrazione di Corsico di recente entrerà in vigore a cominciare dalla riforma economica riguardante il settore dei rifiuti in  programma per il prossimo anno. La decisione dell'ente avviene alla luce della registrazione dell'entità del problema, dato che risulta che circa un terzo dei cittadini sono votati al gioco, e che il 10% di questi ultimi abusi di tali servizi, invece il 18% risulta essere affetto da abusi gravi, che influiscono sul nucleo famigliare dell'utente. A oggi, comunque, non vi è un apparato legislativo valido che limiti questo problema in modo effettivo, tenendo conto della piena legittimità e legalità del gambling, e della possibilità di usufruire di questo in modo intelligente. Allo scopo di salvaguardare i soggetti più deboli l'ente amministrativo ha stabilito la strada da intraprendere in questo senso, allo scopo di garantire un intervento deciso per la risoluzione del problema. Il comune della provincia di Milano non è la prima volta che si prodiga in attuazioni analoghe, avendo, nel 2012, cominciato una iniziativa a cui hanno partecipato Terre di mezzo e Legautonomie, e che ha guadagnato la partecipazione di diverse associazioni del paese, giungendo così alla redazione dell'accordo delle giunte in merito al gambling, e successivamente a un decreto in materia su volere dei cittadini. La regione, in occasione di ciò, ha erogato, nei confronti della giunta del paese, un premio a valorizzare l'importanza dell'iniziativa. Spostandoci invece in Piemonte, la decisione da parte della corte costituzionale in merito agli emendamenti riguardanti Santhià e Rivoli stabilisce che non è all'interno degli organi della magistratura che occorre normativizzare il gambling, e risolvere le problematiche a esso connesse. È invece necessario un dialogo fra gli attori coinvolti allo scopo di stabilire una linea di azione comune. A parlare è il presidente di Sapar, Raffaele Curcio, che coinvolge più di mille fra fornitori ed erogatori e commercianti del settore, a seguito della comunicazione da parte della consulta che ha stabilito la non legittimazione dell'azione pronunciata dal tribunale amministrativo regionale piemontese in merito a specifiche richieste dei due enti amministrativi cittadini. Non è possibile proseguire con tale serrato percorso giudiziario, prosegue la nota diffusa dal presidente, dato che l'atteggiamento degli enti comunali, nonostante si situi in una posizione favorevole alla risoluzione delle problematiche inerente ai servizi di gambling, non risulta essere quello corretto, e in molte situazioni, così come anche a livello regionale, si registrano azioni non legittimate dalla sufficiente cognizione di causa in merito all'argomento trattato.

   

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